Sto molto Bene – reading di Arianna Dell’Arti

Sto Molto Bene.

Uno spettacolo composto da una dozzina di pezzi tragicomici sulla vita di tutti i giorni, il tema principale è l’infelicità in chiave comica.


Arianna Dell’Arti, romana, classe 77, lavora nel cinema da 18 anni come aiuto regista e torna a Carpi dopo la sua partecipazione alla Festa del racconto.
Luca Vendruscolo ha preso spunto da lei per il personaggio di Arianna di Boris interpretato da Caterina Guzzanti. Ha collaborato con registi italiani e stranieri, da Spike Lee a Francesco Munzi (Saimir), Giacomo Ciarrapico (buttafuori, Boris, Ogni maledetto natale), Luca vendrusoclo (Piovono Mucche, Boris, Ogni maledetto natale), Mattia Torre (la Linea Verticale), Francesco Amato (lasciati andare)….Da 5 anni insegna filmaking alla sae institue di Milano.


Dal 2012 ha cominciato a scrivere monologhi tragicomici per teatro che interpreta in giro per l’Italia “storie di disordinata quotidianità”, “Barbar” e “STO MOLTO BENE“. Nella stagione 2016/2017 ha raccontato le sue storie su Raidue nella trasmissione Nemo di Enrico Lucci e Valentina Petrini.


Apertura ore 19.30 con aperitivo, inizio spettacolo ore 21.00.
Ingresso ad offerta libera con tessera AppenAppena.

The beat of Freedom – Marta Cuscunà Reading

ANTEPRIMA Concentrico – Festival di teatro all’aperto

* THE BEAT OF FREEDOM *

Letture dal libro “Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani”


Di e con: Marta Cuscunà
Assistente: Marco Rogante
Marta Cuscunà fa parte del progetto Fies Factory

The Beat of Freedom è la quarta tappa del progetto sulle Resistenze femminili #thebeatoffreedom


I partigiani, prima di tutto, erano giovani.
Si innamoravano, scoprivano di avere paura e coraggio.
La libertà era nei monti, per la prima volta riuscivano a sentirla e picchiava nella testa.
Un racconto corale per i ragazzi e le ragazze di oggi, sul sogno rock di un Paese di persone uguali nei diritti e libere.


Il libro “Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani” è nato quando Annita Malavasi, la partigiana “Laila”, ha cominciato a parlare d’amore. Ci teneva a dire una cosa, soprattutto: fu tra i partigiani che, per la prima volta, uomini e donne ebbero pari dignità e che l’uguaglianza sancita dalla Costituzione a guerra finita, non fu un regalo ma una conquista e un riconoscimento.
Arrivarono molte lettere. Alcune erano di vecchi partigiani, e parlavano d’amore.
Una collezione di esperienze che delinea il profilo di un’autobiografia collettiva di giovani accomunati dall’aver condiviso un tempo e un Paese, che a un certo punto sentirono l’esigenza di cambiare.


La libertà era nei monti, per la prima volta riuscivamo a sentirla e picchiava nella testa”.
Da questa frase di Nello Quartieri, nome di battaglia “Italiano”, è nato The beat of Freedom. La libertà come pulsazione, come battito che scuote. Un ritmo nuovo, che sconvolge e che parla di giovinezza e ribellione.
Le parole dei partigiani hanno iniziato a risuonarmi inaspettatamente rock e le loro voci si sono intrecciate con quelle di Patti Smith, Lou Reed, Alanis Morissette, i Green Day. Ne è uscita una partitura che scavalca i confini della storia e unisce tre generazioni


www.martacuscuna.it


Ingresso 10€ con tessera Associazione Culturale Appenappena
Info e prenotazioni: concentricofestival@gmail.com


RESISTENZE FEMMINILI

L’idea del progetto sulle Resistenze femminili è nata dopo aver letto l’inchiesta“Il femminismo, che roba è? della semiologa Giovanna Cosenza e del suo team di studenti. L’inchiesta ruota intorno a un quesito di cruciale importanza: se è vero, come dimostrano i dati economici pubblicati da Eurostat e World Economic Forum, che in Italia le donne sono subalterne agli uomini (in quanto lavorano meno, guadagnano meno e sono meno rappresentate), perché non si ribellano come fecero le femministe?
Il team di Studenti&Reporter ha pensato di chiederlo ai giovani, ponendo a ragazzi e ragazze dell’ateneo bolognese, una semplice domanda: se ti dico femminismo o femminista, cosa ti viene in mente? E li hanno lasciati parlare.
Il primo dato che emerge è che, per la maggior parte degli intervistati, il femminismo è roba vecchia che ormai non ha più
ragione di esistere. Mi sono domandata come sia possibile, visto che se si sposta il tema delle differenze di genere sul piano economico, i dati dicono che il problema c’è ed è pure piuttosto serio. Da cosa deriva questa percezione sfalsata della realtà? Forse da un malinteso.
Forse molti, in primis le ragazze, riducono le rivendicazioni del femminismo alla sfera sessuale. E se è vero che oggi le donne sono più libere che in passato di gestire in modo autonomo la propria vita sentimentale e intima, di decidere quante e quali persone accogliere nella propria camera da letto, di vestirsi e svestirsi, di essere sessualmente disinibite; questo non significa automaticamente che le donne oggi non siano più vittime della discriminazione di genere.
Anzi.
Anche per questo mi è sembrato di fondamentale importanza smantellare i pregiudizi e gli stereotipi che i giovani di oggi hanno riguardo al femminismo e alle femministe, raccontando esempi positivi di donne che hanno lottato per riscattare la condizione femminile.

L’alba ci colse come un tradimento – Reading musicale

L’alba ci colse come un tradimento.
Parole, immagini, musiche per raccontare le memorie della deportazione.
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Reading di: Giovanni Taurasi
Accompagnamento musicale: Stefano Garuti
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Attraverso la lettura di brani, testimonianze e diari di deportati uno storico racconta il fenomeno della deportazione nelle sue tre principali tipologie: deportazione militare, deportazione politica e deportazione razziale.
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Giovanni Taurasi, storico e narratore, ha pubblicato libri, curato volumi, mostre e allestimenti museali sulla storia del Novecento e realizzato progetti di divulgazione storica, spettacoli teatrali e history telling. È stato Direttore della Fondazione ex Campo Fossoli e amministratore dell’Istituto Storico di Modena.

Stefano Garuti, tastierista e fisarmonicista, è membro del gruppo folk-rock Tupamaros, con cui ha pubblicato quattro album. Compositore e arrangiatore si è dedicato soprattutto alla scrittura di brani e colonne sonore per musical e teatro.
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Ingresso libero con tessera AppenAppena